Destinazioni di viaggio
Avanti - DMC - Benvenuto in Russia
Innamorarsi della Russia dall'alto: ecco quali sono i luoghi dove ammirare le bella architettura, sconfinate distese di terra e acqua di questo enorme Paese.
San Pietroburgo
San Pietroburgo considerata tra le più belle città al mondo, continua a esercitare un fascino senza tempo. La città è stata teatro di numerosi eventi storici. Proprio in quelle stesse strade dove oggi beviamo il caffè o facciamo una passeggiata ammirando il tramonto sui tetti di San Pietroburgo, in passato si sono svolte rivoluzioni, complotti, spargimenti di sangue. In pochi si rendono conto che queste vie hanno visto passare Pietro il Grande, la famiglia imperiale e gli artefici della Rivoluzione russa. La città continua a conservare ancora oggi i suoi personali e silenziosi testimoni: le statue di pietra che sovrastano gli edifici, le cattedrali, i ponti e le strade.
l’Anello d’Oro
Così vicino e allo stesso tempo così diverso da Mosca, questo gruppo di città storiche situato a nordest della capitale offre panorami incantati e angoli di rara bellezza. Per un viaggio che vi lascerà senza fiato. Un solo viaggio non basta per conoscere e ammirare l’Anello d’oro, il cerchio di 740 chilometri vicino a Mosca che collega piccole perle della provincia russa. Qui tra il XII e il XVIII secolo sono sbocciate la storia e la cultura di questo Paese: la lotta per il potere politico e religioso, insieme all’ascesa di alcuni centri abitati a scapito di altri, hanno lasciato un’eredità affascinante e luoghi d’interesse che oggi attirano turisti da tutto il mondo.
Rostov-sul-Don
La città vecchia, che risale al XVIII secolo, incorpora nel proprio aspetto i tratti delle diverse nazionalità che la compongono, come dimostrato dalla contemporanea presenza di una sinagoga e di moschee, di chiese di culto greco e dei Vecchi credenti, di un tempio buddista e di chiese cattoliche. Il più antico edificio di Rostov è la Surb Hach (Santa Croce), una chiesa che in origine faceva parte di un complesso monastico armeno oggi demolito. L’importante centro educativo e spirituale fu sede della prima tipografia, della prima scuola e della prima biblioteca di tutta la Russia meridionale. Di quella ricchezza oggi non rimangono che una chiesa, una pittoresca scalinata in pietra che conduce alla sorgente e al fiume Temernik, e gli imponenti pilastri di pietra dell’ingresso. Attorno alla chiesa sorge un bel giardino, amorevolmente curato dai sagrestani. Il teatro Gorki, la cui sagoma si ispira a quella di un trattore gigante, è l’edificio più famoso della città. Con le sue pareti di marmo e labradorite, è un capolavoro di stile costruttivista ed è stato definito “perla dell’architettura sovietica” da architetti di fama mondiale come Le Corbusier e Oscar Niemeyer. Nei quartieri più vicini al Don sopravvivono ancora oggi molti edifici risalenti al XIX secolo, impreziositi da antichi cancelli e coperture in ferro battuto e porticati interni.
Vladivostok
Vladivostok è una delle città più orientali della Russia, è una città piena di vita e ricca di contrasti tra vecchio e nuovo. Costruita su una serie di rilievi montani che si ergono dal mare con l’imponenza di una cascata di roccia, le sue strade sono percorse da un viavai frenetico di veicoli. Antiche abitazioni di legno si alternano a grandi complessi condominiali di cemento risalenti all’epoca sovietica. Lo scintillio dei nuovi casinò, con i loro guizzi di luci al neon, rischiara i vicoli, mentre petroliere e navi della Marina entrano ed escono dal porto.
Ekaterinburg
La capitale degli Urali è l'unica città al mondo ad appartenere a due continenti diversi, sorgendo sul confine tra Europa e Asia. Da villaggio abbandonato di minatori è cresciuta sino a diventare la terza città della Russia. La città fu fondata nel 1723 dal primo imperatore russo Pietro I, quale fabbrica-fortezza sul fiume Iset, e divenne, successivamente, il luogo della morte dell'ultimo imperatore, Nicola II. Durante la Grande Guerra Patriottica qui vennero evacuate oltre cinquanta aziende, la collezione dell’Ermitage e il teatro d’Arte A. Cechov di Mosca. Sempre durante la Grande Guerra Patriottica nella città si trovava il trasmettitore radio più potente.