Pskov
Destinazioni di viaggioNatale e CapodannoMaslenitsa (Carnevale)Epifanial'Anello d'Argento
Nata sulle sponde del fiume Velikaja, a circa 20 chilometri dal confine con l’Estonia, Pskov è una delle più antiche città della Russia. Il suo nome, che trae origine dallo slavo antico, significa “il paese dalle acque gorgoglianti”. La parte antica della città venne costruita su una piccola collina di origine calcarea: è qui che venne eretto il Cremlino di Pskov.

Oggi Pskov vanta una grande importanza a livello turistico e culturale, e ospita un centro di addestramento militare. Il Cremlino di Pskov, che custodisce oggi una chiesa, la Cattedrale della Trinità, costruita con lo stile tipico dell’architettura ecclesiastica dei secoli XVIII e XIX. Le pareti di legno vennero realizzate tra i secoli VIII e X.
A poca distanza dalla città si trova uno dei centri religiosi più importanti del Paese: il monastero di Pskovo-Pecherskij, dove hanno vissuto monaci eremiti fin dal XIV secolo. La chiesa più antica, quella di Uspenskaya, è stata realizzata proprio da loro. Solo successivamente venne aggiunta la facciata principale in stile barocco.

Pushkinskie gory
All’attività creativa di Aleksandr Pushkin è legato anche un altro punto sulla cartina della Russia europea: la tenuta di Mikhailovskoe, che all’inizio del XX secolo fu inglobata nella riserva nazionale di Pushkinskie gory assieme alle proprietà confinanti di Trigorskoe e Petrovskoe. La tenuta della famiglia Pushkin venne costruita nella località di Mikhailovskoe già nel XVIII secolo, dal nonno del poeta, Osip Hannibal. Fu qui che Pushkin scrisse i capitoli centrali del romanzo “Evgenij Onegin” e della tragedia “Boris Godunov”. Attualmente, la riserva, che sorge a 650 chilometri da Mosca, si sviluppa su 9.800 ettari e comprende cinque laghi, distese erbose e zone boschive non lontano dalle tenute dei parenti e amici del poeta, la tomba di Pushkin e il cimitero di famiglia, così come il centro scientifico e culturale del villaggio di Pushkinskie gory.
Maslenitsa (Carnevale)
Quest’antica festa russa si protrae dalla fine dell’inverno fino all’inizio della primavera, ed è la più importante dopo quelle di Capodanno e di Natale. A Carnevale si usa bruciare giganteschi fantocci di paglia e correre in slitta sulla neve, ma soprattutto divorare tonnellate di bliny con tutti i tipi di farcitura, che vi suggerisce la fantasia: dal tradizionale caviale rosso al mirtillo rosso con salsa alla menta. Il Carnevale si festeggia per una settimana intera in tutta la Russia, perció un turista può scegliere tra un’infinità di opzioni: dalle finte battaglie per conquistare una città di neve in Siberia ai combattimenti tra oche nelle città dell’Anello d’Oro.
Le tenute di campagna di poeti e scrittori
I poeti e scrittori russi amano l’autunno. L’autunno è libertà, quiete. È quell’istante fugace, quasi impercettibile, in cui lo splendore della natura estiva si dissolve rapidamente, preannunciando l’arrivo dell’inverno. Il cosiddetto “autunno dorato” è la stagione migliore per visitare la residenze estive di poeti e scrittori russi, la maggior parte dei quali visse nelle loro tenute di campagna tutto l’anno.
Pskov - Mosca - Nizhnij Novgorod