Rostov-sul-Don
Destinazioni di viaggio
La città vecchia, che risale al XVIII secolo, incorpora nel proprio aspetto i tratti delle diverse nazionalità che la compongono, come dimostrato dalla contemporanea presenza di una sinagoga e di moschee, di chiese di culto greco e dei Vecchi credenti, di un tempio buddista e di chiese cattoliche. Il più antico edificio di Rostov è la Surb Hach (Santa Croce), una chiesa che in origine faceva parte di un complesso monastico armeno oggi demolito. L’importante centro educativo e spirituale fu sede della prima tipografia, della prima scuola e della prima biblioteca di tutta la Russia meridionale. Di quella ricchezza oggi non rimangono che una chiesa, una pittoresca scalinata in pietra che conduce alla sorgente e al fiume Temernik, e gli imponenti pilastri di pietra dell’ingresso. Attorno alla chiesa sorge un bel giardino, amorevolmente curato dai sagrestani. Il teatro Gorki, la cui sagoma si ispira a quella di un trattore gigante, è l’edificio più famoso della città. Con le sue pareti di marmo e labradorite, è un capolavoro di stile costruttivista ed è stato definito “perla dell’architettura sovietica” da architetti di fama mondiale come Le Corbusier e Oscar Niemeyer. Nei quartieri più vicini al Don sopravvivono ancora oggi molti edifici risalenti al XIX secolo, impreziositi da antichi cancelli e coperture in ferro battuto e porticati interni.