Bolshoe Boldino
Nizhnij NovgorodLe tenute di campagna di poeti e scrittori
Il suo confinamento nel villaggio di Bolshoe Boldino, nella regione di Nizhnij Novgorod (a 570 km da Mosca), coincise con il tanto atteso matrimonio tra il poeta e Natalia Goncharova. Furono gli abitanti stessi del villaggio, nel 1918, a istituire un museo-riserva dedicato a Pushkin, che oggi racchiude il parco e il boschetto preferito del poeta, la sua tenuta ristrutturata e una serie di altri edifici minori.

Nell’autunno del 1830, confinato nella tenuta di Boldino da un’epidemia di colera, Aleksandr Pushkin conobbe una stagione di straordinaria creatività (ribattezzata l’“autunno di Boldino”), in cui il poeta russo compose più di 30 poesie e completò la stesura di diverse opere, tra cui “Evgenij Onegin” e “Piccole Tragedie”.

Le tenute di campagna di poeti e scrittori
I poeti e scrittori russi amano l’autunno. L’autunno è libertà, quiete. È quell’istante fugace, quasi impercettibile, in cui lo splendore della natura estiva si dissolve rapidamente, preannunciando l’arrivo dell’inverno. Il cosiddetto “autunno dorato” è la stagione migliore per visitare la residenze estive di poeti e scrittori russi, la maggior parte dei quali visse nelle loro tenute di campagna tutto l’anno.
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