Le tenute di campagna di poeti e scrittori
MoscaPskovJasnaya PoljanaPushkinskie goryPolenovoAbramtsevoKonstantinovoNizhnij NovgorodBolshoe Boldino
I poeti e scrittori russi amano l’autunno. L’autunno è libertà, quiete. È quell’istante fugace, quasi impercettibile, in cui lo splendore della natura estiva si dissolve rapidamente, preannunciando l’arrivo dell’inverno. Il cosiddetto “autunno dorato” è la stagione migliore per visitare la residenze estive di poeti e scrittori russi, la maggior parte dei quali visse nelle loro tenute di campagna tutto l’anno.
Pskov - Mosca - Nizhnij Novgorod
Pushkinskie gory
All’attività creativa di Aleksandr Pushkin è legato anche un altro punto sulla cartina della Russia europea: la tenuta di Mikhailovskoe, che all’inizio del XX secolo fu inglobata nella riserva nazionale di Pushkinskie gory assieme alle proprietà confinanti di Trigorskoe e Petrovskoe. La tenuta della famiglia Pushkin venne costruita nella località di Mikhailovskoe già nel XVIII secolo, dal nonno del poeta, Osip Hannibal. Fu qui che Pushkin scrisse i capitoli centrali del romanzo “Evgenij Onegin” e della tragedia “Boris Godunov”. Attualmente, la riserva, che sorge a 650 chilometri da Mosca, si sviluppa su 9.800 ettari e comprende cinque laghi, distese erbose e zone boschive non lontano dalle tenute dei parenti e amici del poeta, la tomba di Pushkin e il cimitero di famiglia, così come il centro scientifico e culturale del villaggio di Pushkinskie gory.
Polenovo
Una delle mete preferite dai russi per i viaggi d’autunno è la tenuta del pittore russo Vasily Polenov sul fiume Oka, costruita più di cento anni fa, a 130 chilometri da Mosca. Il podere comprende la residenza principale dell’artista, il suo laboratorio “L’Abbazia”, alcune dependance e la Chiesa della Trinità, situata a due chilometri dalla tenuta. Ora è un museo-riserva di proprietà dello Stato che copre una superficie di 14 ettari, all’interno dei quali sorgono 17 edifici commemorativi e un parco annesso al podere, i cui alberi furono piantati - per la maggior parte - dall’artista stesso.
Abramtsevo
Tenuta di campagna, ora museo-riserva, Abramtsevo sorge a 76 km da Mosca. Appartenne prima allo scritturo Sergei Aksakov, poi all’imprenditore Savva Mamontov. Grazie a quest’ultimo, la tenuta di Abramtsevo divenne il centro della vita artistica della Russia della fine del XIX secolo. Essa divenne un circolo letterario e artistico frequentato da scrittori, come Gogol e Turgenev, artisti, come Repin, Vasnetsov, Vrubel, Korovin e Levitan, e dal celebre basso Fedor Shalyapin. Oggigiorno, i 50 ettari del museo-riserva ospitano un parco e diversi monumenti architettonici del XVIII e XIX secolo.
Konstantinovo
Il museo-riserva del villaggio natale del poeta russo Sergei Esenin, situato nella regione di Ryazan, a 270 km a Est di Mosca, è stato inaugurato nel 1965. Subito dopo la morte di Esenin, nel 1925, gli appassionati delle sue opere diedero inizio un vero e proprio pellegrinaggio per visitare la sua dimora, dove venivano accolti dalla madre e dalla sorella del poeta. Sui quaderni della riserva comparvero migliaia di messaggi con la richiesta di aprire, nel villaggio, un museo dedicato a Esenin. Oggigiorno, nel villaggio di Konstantinovo vengono organizzati ogni anno festival, serate dedicate alla lettura di poesie e concerti. È inoltre possibile visitare la tenuta di Esenin, l’esposizione letteraria a lui dedicata, la Chiesa dell’icona della Madonna di Kazan e la scuola primaria dello zemstvo in cui il poeta studiò da bambino.